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"Il Diabete: La Malattia del Secolo!"

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Il diabete come l`Aids: sarà l`epidemia dei prossimi 20 anni. Per gli esperti la prevenzione inizia a tavola.
Il diabete è una malattia metabolica cronica, in cui l'organismo, non essendo in grado di produrre o utilizzare completamente l'insulina, causa un difetto del metabolismo dei carboidrati e, in misura minore, delle proteine e dei grassi, per cui i reni, per liberare l'organismo dall'eccesso di zuccheri (glicemia), cominciano a eliminarli attraverso l'urina. L'aumento della glicemia provoca danni in tutte le strutture dell'organismo, aggravando il rischio di complicanze, quali disturbi circolatori, insufficienza renale, ictus e problemi neurologici.



Vi sono due principali tipi di diabete: il tipo I, o diabete mellito insulino-dipendente in cui la produzione di insulina cessa completamente e il diabete di tipo II, in cui l'organismo non produce una quantità sufficiente di insulina o non è in grado di utilizzarla.



Il diabete mellito di tipo I è detto anche diabete giovanile poiché colpisce i bambini e i giovani e solitamente si manifesta entro i 20 anni, quando le cellule insulari pancreatiche vengono distrutte, compromettendo la produzione di insulina. Esso costituisce il 10-15% dei casi di diabete mellito.

Il diabete mellito di tipo II, o non insulino-dipendente, detto anche diabete senile ha uno sviluppo più lento e colpisce in genere le persone anziane sovrappeso, ma può manifestarsi anche in soggetti di peso normale.
Il diabete sarà l`epidemia dei prossimi 20 anni, così come nei 20 appena trascorsi lo è stato l`Aids. A lanciare l`allarme sono stati oggi nutrizionisti e diabetologi, tra cui Giuseppe Fatati, presidente dell` Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), che ha presentato al Senato il suo libro La prevenzione inizia a tavola. Diabete, starbene mangiando. "Il problema più allarmante - ha spiegato Fatati - è l`evoluzione che la diabesità potrebbe avere nei prossimi anni.Il numero globale dei diabetici è infatti destinato a salire dagli attuali 246 milioni a 380-400 milioni nel 2025. Combattere la diabesità, soprattutto attarverso una corretta alimentazione, è dunque la sfida del XXI secolo. Per sensibilizzare la popolazione sui rischi della diabesità, in occasione della Giornata Onu sul diabete che si celebra il 14 novembre, il 13 e 14 in 350 piazze ci saranno medici diabetologi a fare l`analisi della glicemia.Il legame tra diabete e obesità - Secondo Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanità del Senato - si è trasformato in un`epidemia silenziosa, che si può combattere quindi già a partire dalla tavola, mangiando con attenzione tutti i cibi ma in modo moderato. Dimagrire 5-6 kg vuol dire ridurre il rischio di diabete. Purtroppo il 50% degli italiani è ignaro di avere il diabete".Il non intervenire tempestivamente, ha aggiunto Sandro Gentile, presidente dell`associazione Medici diabetologi, "ha dei costi altissimi. Basti pensare che ogni anno 75mila persone con diabete hanno un infarto, 18mila subiscono l`amputazione di un arto e 15mila devono sottoporsi a dialisi. Eppure il 50% di tutto ciò si potrebbe evitare facendo subito la terapia appropriata".Italiani popolo di grassi, anche i bambini - Nel suo intervento al Senato, Francesca Martini, sottosegretario alla Salute, ha infatti sottolineato come, da una rilevazione fatta nelle quarte elementari, sia emerso che il 36% dei bambini italiani "é in sovrappeso o obeso, con il picco negativo della Campania, dove si arriva al 49%. Il sottosegretario ha inoltre ricordato l`impegno del Ministero anche nel promuovere l`attività fisica come medicina, e quanto sia "fondamentale l`azione dei medici di famiglia nel cercare di modificare gli stili di vita dei singoli. Ma quello che spero - ha concluso Martini - è di elaborare delle linee guida sul ruolo del nutrizionista da condividere poi con le Regioni".Uno su due ha problemi di peso. Complessivamente sono quasi 5 milioni le persone obese in Italia, che è al primo posto in Europa in un`ipotetica classifica negativa, insieme a Spagna e Grecia, con un terzo dei bambini tra i 7 e gli 11 anni obeso o in sovrappeso. Condizioni che sono la base ideale per il diabete, che nel 90% dei casi è attribuibile appunto all`eccesso di peso.
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Fonte: Tiscali



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